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Casi selezionati

COSA:

Museo della Matematica “I Racconti di Numeria”

La matematica come laboratorio interattivo con il pubblico

ID: 1580

CHI:

Comune di Roma

REFERENTE:

Wilma Di Palma - Funzionario direttivo Beni Culturali

LA STORIA:

Il progetto, realizzato in partnership con i Dipartimenti di Matematica delle Università La Sapienza di Roma e Martin Luther di Halle in Germania , ha portato alla creazione di una struttura museale agile e sperimentale, aperta a continui cambiamenti e rinnovamenti, punto di riferimento per le scuole e la cittadinanza, luogo privilegiato del dibattito matematico, sia storico che di frontiera. Il Museo della Matematica è stato aperto nel 1999 ed è stato denominato "I Racconti di Numeria", in onore della divinità romana che aveva donato agli uomini la capacità di ragionare secondo quantità. Il museo, i cui servizi sono interamente gratuiti, è dedicato alla storia del pensiero esatto ed alla divulgazione della cultura della matematica, intesa come laboratorio interattivo con il pubblico. Ciascuna sezione del Museo è ideata come se fosse un racconto della dea: coinvolge la storia del pensiero matematico e, attraverso le collezioni e gli exhibit interattivi, "mette in mostra" ciò che in matematica "si dimostra", rendendo il pubblico protagonista del processo di apprendimento. L’approccio adottato ha consentito di fornire della matematica un nuovo punto di vista, maggiormente legata alla quotidianità, all'arte e alla storia.
Il museo ogni anno si arricchisce di nuovi itinerari espositivi e di nuova esperienza comunicativa. Attualmente il museo offre la possibilità di visite guidate e laboratori in inglese, francese e spagnolo e di stage per insegnanti e scolaresche.
Il Museo, che oggi è ancora aperto presso la sede provvisoria all'interno del Dipartimento di Matematica Università di Roma, sarà trasferito entro la primavera del 2009 presso la sua sede civica sempre in Roma. Si registra una notevole affluenza di pubblico con una presenza mensile che si aggira intorno alle 1.000 unità. Il museo opera sulla base delle sponsorizzazioni, delle donazioni di oggetti antichi, cui si aggiunge il contributo del MIUR. Il Comune di Roma contribuisce con il costo degli stipendi del personale.

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