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Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione

Casi selezionati

COSA:

Area dimostrativa "Fossil free" del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Un laboratorio di sviluppo sostenibile

ID: 1700

CHI:

Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

REFERENTE:

Stefano Mariech - Funzionario con incarico di direzione

LA STORIA:

L'idea ispiratrice del progetto è stata quella di un'area protetta che, oltre ad adempiere alle sue primarie funzioni di conservazione naturalistica, ricerca scientifica ed educazione ambientale, possa e debba proporsi più in generale come un vero e proprio "laboratorio di sviluppo sostenibile", realizzando applicazioni-pilota di tecnologie alternative: produzione e uso dell'energia; gestione del ciclo dei rifiuti; trattamento delle acque reflue; mobilità.. Gli interventi realizzati dal Parco hanno indotto alcuni Comuni a realizzare impianti a biomassa e fotovoltaici in edifici pubblici, realizzando così uno dei principali obiettivi del progetto: esportare fuori dal Parco un modello di sviluppo sostenibile. L’azione ha fatto del Parco una zona libera dall’uso di fonti energetiche fossili e sono continue le iniziative di “solarizzazione" intesa come inserimento di almeno un elemento che sfrutti fonti enegetiche rinnovabili nelle nuove strutture realizzate dal Parco.

Un punto di forza del progetto è rappresentato dall'elevato impatto comunicativo e pedagogico delle azioni di sostituzione dell'energia fossile, in un'area naturale protetta poco antropizzata, attraverso l'utilizzo di fonti alternative per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici termici, elettrici e di trasporto. Le applicazioni di energie rinnovabili proposte dal progetto consentono di realizzare nel bellunese una vera e propria "vetrina tecnologica" delle possibilità oggi concretamente offerte dalle fonti rinnovabili di energia, esperienza probabilmente unica in Italia sia per la varietà delle soluzioni progettuali presentate che per la loro concentrazione spaziale. Ulteriore punto di forza è la capacità di attivare partenariati, entro le azioni previste dal progetto, con altri enti pubblici quali l'ex azienda di stato per le foreste demaniali, la Comunità montana di Agordina ed i Comuni di Pedavena, Forno di Zoldo, Longarone e Belluno. L’iniziativa più significativa del 2008 è rappresentata dal progetto di gemellaggio con il Parco Nazionale del Pollino a valere su un intervento AGIRE POR promosso dal Ministero di Sviluppo Economico in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare al fine di trasferire la buona pratica agli amministratori del Parco del Pollino.

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