COSA:
La gestione della qualità all’ITI - IPIA “Leonardo Da Vinci” di Firenze
La formazione oltre l'insegnamento scolastico
ID: 518
CHI:
Istituto Tecnico Industriale e Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Leonardo Da Vinci” di Firenze
REFERENTE:
Sabrina Giambi - Docente
LA STORIA:
L’Istituto è una realtà molto complessa ed articolata, dotata di una radicata storia e di solidi legami col territorio, verso il quale si propone come portatore di formazione e orientamento oltre i confini dell’insegnamento scolastico. Nel corso del tempo la scuola ha, infatti, creato una rete di relazioni verso l’esterno, divenendo cosi un punto di riferimento per i settori produttivi e gli enti operanti sul territorio. I diversi primati conseguiti dall’Istituto sono mantenuti anche da una forte volontà di integrare i concetti della qualità nella sua organizzazione a livello di sistema di gestione.
L'Istituto ha intrapreso, dall'a.s. 2001/02, il percorso per ottenere l'accreditamento presso la Regione Toscana per l'organizzazione e la gestione di attività formative finanziate con il FSE, riguardanti l'obbligo formativo (ragazzi dai 15 ai 18 anni), la formazione post obbligo formativo e superiore, quella continua per adulti. Tale richiesta consisteva nel documentare la capacità dell'Istituzione di progettare un intervento formativo e di attuarlo al meglio secondo l'aspetto organizzativo, la disponibilità di aule e laboratori, le docenze, i contatti con le altre scuole, istituti universitari, enti ed aziende del territorio. Nel maggio 2003 la Regione ufficializza la concessione dell'accreditamento per le tre tipologie formative richieste, prevedendo annualmente audit per il mantenimento dell’accreditamento. Successivamente, l'Istituto aderisce al Progetto aQUa (autoanalisi Qualità autovalutazione) dell'IRRE Toscana (Istituto Regionale di Ricerca Educativa) realizzato per accompagnare le scuole toscane nel percorso di conseguimento della certificazione di qualità. Viene, così, implementato il modello EFQM (European Foundation for Quality Management) per avviare la procedura di certificazione di qualità e nel 2004 viene rilasciato all'Istituto il certificato “Committed to excellence”.
Il processo di miglioramento della qualità ha aumentato le occasioni di coinvolgimento del personale nella realizzazione di iniziative e progetti, sviluppati in coerenza con la missione e le strategie della scuola. Molte di queste iniziative hanno come obiettivo una maggiore interazione e contatto con il quartiere, il comune, la provincia, la regione ed altri istituti scolastici.
L’Istituto ha in questo modo sviluppato una vasta rete di partnership con aziende del territorio, sia per attivare gli stage per gli allievi, sia per corsi di formazione professionale.
Altri significativi interlocutori sono: Comune, Provincia, Regione, ASL, APART, INAIL, ANMIL, ARSIA, ISTAT, Camera di Commercio, Publiacqua, Scuole Medie, Facoltà Universitarie, Aziende, Associazioni di lavoratori, Associazioni datoriali, Agenzie Formative, IRRE, INDIRE, INVALSI, ISFOL, Università Normale Superiore di Pisa, Università Bocconi di Milano, ecc..
I rapporti di partnership si concretizzano in diverse iniziative. Se ne citano solo alcune: il laboratorio di chimica strumentale e microbiologia della scuola ha tra l’altro il compito del monitoraggio chimico-biologico della filiera alimentare del servizio asilo nido del Comune di Firenze; l’Ufficio scuola-lavoro ha stabilito una rete di contatti con oltre 1000 aziende finalizzati all’attività’ di stage; il progetto ALMA DIPLOMA che intende creare un ponte fra la scuola e il mondo del lavoro grazie alla creazione di un data base di curriculum vitae di allievi diplomandi e diplomati messo a disposizione delle aziende; il progetto Sicurezza in Cattedra in collaborazione con INAIL, ASL, ARPAT, ecc. per definire una didattica che formi gli alunni sul problema della sicurezza e nei diversi ambienti di vita; ed infine il progetto di restauro dell’Orologio della facciata interna del Duomo di Firenze e dell’Orologio da Torre del Palazzo Comunale di Prato promosso e condotto dal “Centro di Studi e Restauro di Orologi e Strumentaria storico scientifica” dello stesso Istituto.
Anche le attività di informazione e comunicazione sono state potenziate. Verso l’esterno sono stati realizzati numerosi momenti di incontro e diffusione con gli utenti; vengono realizzate ad esempio pubblicazioni, riviste, incontri, presentazioni del POF, convegni divulgativi, colloqui con gli studenti della scuola media inferiore e le loro famiglie, ecc. Verso l’interno, invece, l’avvio di attività sperimentali di comunicazione interna (la newsletter mensile), oggetto di uno dei piani di miglioramento, hanno aumentato la partecipazione dei dipendenti alla vita dell’Istituto.
Il coinvolgimento del personale è perseguito anche attraverso l’ascolto dei suggerimenti e l’incentivazione economica.
L’istituto mostra, poi, una forte attenzione per le tematiche ambientali. Sono state impostate procedure per il corretto smaltimento di oli industriali inchiostri, rifiuti tossici provenienti dai diversi tipi di laboratori; ed è prevista una produzione di energia elettrica mediante pannelli foto voltaici. Anche alcuni progetti didattici sono formulati con compiti di monitoraggio della qualità ambientale e attività di osservazione ambientale.
Dal punto di vista delle risorse finanziarie si segnalano negli ultimi anni il forte incremento di finanziamenti per progetti a supporto finanziario esterno e l’incremento dei proventi derivati da affitto di struttura a enti e soggetti esterni. Infine, a seguito della partecipazione a bandi europei il budget finanziario su progetti esterni è aumentato.
L’Istituto è risultato tra le amministrazioni finaliste alla prima edizione del Premio Qualità PPAA 2005-2006.