COSA:
La gestione della qualità all’Istituto di Istruzione Superiore L. Einaudi
Una scuola in collegamento con il territorio
ID: 519
CHI:
Istituto di Istruzione Superiore "L. Einaudi" di Badia Polesine
REFERENTE:
Maria Grazia Faganello - Dirigente Scolastico
LA STORIA:
Il percorso della qualità inizia nel 2001 con l’adesione al “Progetto Qualità”, promosso dal CSA di Rovigo. Seguono diversi corsi di formazione del personale docente e l’affiancamento di un consulente esterno con l’obiettivo di raggiungere la certificazione entro il 2004, anno in cui viene effettivamente applicato il Sistema Qualità. Negli anni successivi l’Istituto ottiene la certificazione UNI EN ISO 9001 : 2000 e partecipa e vince alla 2a edizione del Premio Qualità Scuole del Veneto. Incoraggiato da questo successo l’Istituto partecipa a premi e percorsi di qualità secondo i modelli EFQM, CAF.
L’approccio ai modelli valutativi ha costituito per la scuola l’opportunità per rivedere le modalità con cui si individua e concretizza il miglioramento. La scuola, infatti, con il rigore logico proprio della metodologia LOE (Level of Excellence, Committed to Excellence), ha individuato, sei aree da migliorare e costruito su di esse progetti innovativi in considerazione della fattibilità, dell’impatto, della capacità di produrre miglioramento in un tempo definito. Le 6 aree da migliorare, ed i relativi progetti di miglioramento, sono stati oggetto di attenta valutazione durante il riesame annuale del SGQ in conformità con i requisiti richiesti dalla norma ISO 9001:2000.
La scuola ha definito la mappa dei processi articolati in 6 processi fondamentali. Ogni processo è descritto formalmente tramite uno schema di flusso, con input output e feedback, e con attribuzione delle responsabilità, obiettivi, parametri di misurazione ed indicatori. Il Collegio dei Docenti individua gli obiettivi didattici e formativi prioritari in considerazione della loro capacità di produrre miglioramento, ne valuta la fattibilità operativa e finanziaria.
La scuola è fortemente inserita nel contesto locale, essendo essa stessa punto di riferimento per la vita sociale: organizza manifestazioni culturali, convegni, attività sportive, implementa indagini di verifica sul territorio con il coinvolgimento degli studenti in aree di progetto che hanno come temi fenomeni demografici, economici e sociali; gestisce numerose collaborazioni in partnership; ecc..
Numerose e diversificate sono, infatti, le attività della scuola volte all’analisi delle esigenze dei clienti e del territorio (studenti, genitori, famiglie, personale Enti ed Associazioni territoriali). Il Dirigente Scolastico coinvolge gli stakeholder attraverso la compilazione di questionari e interviste in tempi diversi, per attivare azioni di coinvolgimento programmate e per valutare e riesaminare sistematicamente l’efficacia delle modalità di approccio programmate.
La comunicazione avviene attraverso modalità formali e numerosi canali/strumenti: il Pof e i documenti contrattuali della scuola (Carta dei servizi, Regolamenti, PEI, Statuto delle studentesse e degli studenti) sono disponibili sul sito, accessibile a studenti, genitori, docenti ed altre parti interessate. Delle loro pubblicazioni vengono informate i principali partner della scuola (Enti Locali, Associazioni di categoria, culturali, ambientaliste, ecc). Gli stessi documenti sono affissi nelle aule, nelle bacheche e all’interno dei Registri di Classe. Il Pof viene illustrato e consegnato in copia ai rappresentanti dei genitori e degli studenti, divulgato attraverso un pieghevole consegnato ai potenziali clienti in occasione del “Salone dell’Orientamento” e nelle giornate “Scuola Aperta”.
La scuola valuta “la qualità attesa” e “la qualità percepita” attuando un sistema di verifica della soddisfazione attraverso la somministrazione, a fine anno scolastico, di questionari relativi alle attività inserite nel POF (studenti e docenti) e al grado di soddisfazione sull’erogazione del servizio (studenti, genitori, docenti e ATA). La sintesi dei risultati confluisce nel “rapporto della qualità” . I risultati sono analizzati, secondo un processo strutturato, dai responsabili e costituiscono input per la ri-progettazione del POF, dei piani di lavoro delle classi e di quelli disciplina e per le azioni di miglioramento del servizio.
Particolarmente significativo è il rapporto di partnership con la Provincia e il Comune che propongono interessanti iniziative sulla conoscenza del territorio e/o volte a promuovere il successo scolastico e formativo degli alunni (stage, erogazioni di contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa, azioni volte a promuovere la formazione civile e sociale dei cittadini).
L’attenzione dell’Istituto verso l’ utilizzo delle tecnologie informatiche e della multimedialità è dimostrato dal fatto che da più di 10 anni vengono utilizzate tecnologie innovative. In particolare con l’adozione del progetto Mercurio (Ragionieri Programmatori) sono state destinate notevoli risorse finanziarie e umane per la creazione, gestione e aggiornamento dei laboratori informatici; sono state assegnate specifiche responsabilità al personale ATA e ad una funzione strumentale per la gestione del sito WEB e l’innovazione tecnologica.
Si dà evidenza di numerose azioni innovative adottate dalla scuola, tra le quali particolarmente significativa è il ricorso alla personalizzazione dei curricola in maniera flessibile fino al 15% del monte orario, per proporre attività didattiche alternative, quali lo studio di una terza lingua straniera, la TIC, attività di approfondimento per la valorizzazione delle eccellenze e/o moduli di sostegno per studenti in difficoltà.
L’Istituto è risultato tra le amministrazioni finaliste alla prima edizione del Premio Qualità nelle PPAA 2005-2006.